Che valutazione posso dare come professore di marketing dell’operazione Esselunga & adidas?
Senza dubbio si tratta di un ottimo progetto, una collab che cita in qualche modo la madre di tutti gli sconfinamenti della grande distribuzione food nel mondo del fashion (le famose scarpe Lidl), segnalando però con la scelta di un partner di qualità come Adidas il diverso posizionamento di Esselunga.
Afferma poi senza false modestie il ruolo di Esselunga di love ❤️ brand che può essere esibito con orgoglio dai suoi fan e, last but not least, è parte di un progetto di sostegno della Fondazione Humanitas. Insomma, dal mio punto di vista progetto ampiamente promosso con voto più che positivo! 👍
Forse però è arrivato il momento anche in Italia di osare di più e di rendere i brand della distribuzione food più differenziati e aggressivi. Su questo versante l’operazione Esselunga arriva infatti proprio mentre Family Mart (l’insegna che ha chiamato Nigo al ruolo di direttore creativo alla quale ho dedicato diverse pillole) ha messo i suoi iconici calzini ai piedi della nuova brand ambassador Lady Gaga e 7-Eleven ha lanciato una collezione con i blink-182 (che non sono pur sempre la band di Enema of the State 🤟 ). Di quest’ultima è tra l’altro interessante leggere la genesi nel post della Head of 7Collection Alex Crawford.
Insomma, se avessi qualche decennio di meno e fossi un giovane che esce da uno dei miei master in retail, oggi manderei il cv a un brand del food retail per portare nuove idee e un pizzico di follia, perché penso che i tempi siano maturi per un cambio di passo