Il negozio più bello del mondo

Qual è oggi il negozio più bello del mondo?

Secondo l’ultima edizione del Prix Versailles è il negozio Tiffany & Co di via Montenapoleone a Milano dove abbiamo passato qualche ora con gli allievi del Major in Retail Management Luiss per una affascinante lezione sull’evoluzione del retail nel lusso.

È stato un titolo conteso con un altro punto vendita del gruppo LVMH, The Louis, lo spazio esperienziale a forma di nave aperto lo scorso anno da Louis Vuitton a Shanghai che sono stato a visitare qualche giorno fa.

Quello che ho trovato interessante qui non è solo la sua spettacolarità scenografica che l’ha reso uno dei luoghi più fotografati della metropoli asiatica, ma il fatto che lo spazio dedicato alla vendita sia il punto d’arrivo di un viaggio attraverso la storia del brand nella quale hanno un posto centrale i bauli pensati per i grandi viaggi nei transatlantici dell’inizio del secolo scorso.

È quindi un “negozio” che rappresenta bene il ruolo del retail nell’era post digitale (per usare il sottotitolo che hanno scelto Kotler e Stigliano come sottotitolo del loro Rivoluzione Retail). La vendita è infatti in questo contesto il punto di arrivo di un percorso che insegna qualcosa sul prodotto e sul brand, e anche che affascina e conquista creando dei momenti da immortalare in una foto e da condividere. Si tratta poi di una vendita di prodotti, ma anche di esperienze visto che il percorso si conclude nel Louis Vuitton Cafè.

C’è però anche un messaggio poco tranquillizzante in queste iniziative retail di LVMH: i negozi sono sempre più belli e sorprendenti e hanno alzato non poco l’asticella di ciò che serve per lasciare il cliente a bocca aperta. Quanti sapranno reggere la sfida?

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