Aldi, i Foo Fighters e il marketing esperienziale

Le ricerche di mercato ci dicono da tempo che uno dei tratti che caratterizza la generazione dei millennials è la disponibilità a investire in esperienze più che in beni materiali e che la sfida per i brand che vogliono diventare rilevanti è quindi quella di offrire esperienza memorabili. Facile a dirsi, ma come fare?

Una delle strategie percorribili (ce lo ricorda anche l’ultima edizione del manuale di marketing di Kotler, Armstrong Ancarani e Costabile) è quella di creare connessioni con esperienze uniche mostrando in che modo la marca può inserirsi nella vita del cliente arricchendola. Per questo motivo ci sono sempre più aziende disposte a investire negli eventi sportivi e nei festival musicali e non è un caso che la maggioranza di Sziget, il più importante festival europeo, dopo aver superato i 30 milioni di fatturato ad edizione sia stata acquisita da un fondo d’investimento che ci ha visto ricche opportunità di sviluppo.

Tra le aziende che hanno investito nell’ultimo Sziget, che ha richiamato nei giorni scorsi a Budapest 530.000 giovani (e qualche meno giovane come me), erano presenti in forza quelle del beverage come Dreher, Bacardi, Jack Daniel’s, Coca Cola e, naturalmente, Unicum, che hanno allietato il festival con i loro bar brandizzati. A questi si sono affiancati brand lifestyle come Levi’s, H&M e NYX con popup store che offrivano ai visitatori la possibilità di interagire con i brand e i loro prodotti.

L’iniziativa di marketing esperienziale più interessante del Sziget è stata però quella offerta da Aldi. Il discount tedesco aveva allestito il punto vendita ufficiale del festival ma non si limitava a vendere i suoi prodotti come in qualsiasi altra location. Di fianco al supermercato, infatti, l’azienda aveva allestito l’Aldi Grill uno spazio nel quale metteva gratuitamente a disposizione dei clienti uno staff di cuochi pronti a cucinare i prodotti appena acquistati.

Cosa c’è di più potente per coinvolgere il target, mostrare come il brand Aldi può migliorare la vita dei suoi clienti e legarsi a ricordi positivi indelebili che offrire l’esperienza di una grigliata low cost nella magica atmosfera della “isola della libertà” subito prima del (travolgente) concerto dei Foo Fighters?

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