In bocca al lupo nuova Autogrill!

Autogrill così come l’abbiamo conosciuta finora, tra qualche mese non esisterà più.

L’attimo di nostalgia che mi coglie di fronte a questa riflessione viene presto superato dalla consapevolezza che l’azienda è destinata a confluire in Dufry per unire la propria eccellenza nel food con i negozi duty free degli svizzeri creando il nuovo leader del travel retail con baricentro negli aeroporti. Prendendo come riferimento i dati del 2019, l’ultimo anno “normale”, il fatturato aggregato dei due gruppi sarebbe superiore ai 13 miliardi di euro.

Un grande cambiamento, ma del resto nemmeno il retail aeroportuale che abbiamo conosciuto negli anni scorsi è destinato a tornare.

Quando è uscita l’ultima edizione del mio Marketing della moda e dei prodotti lifestyle avevo dedicato spazio alla crescita del sesto continente, che per il retail è rappresentato appunto dal mondo del travel, e in particolare dal retail aeroportuale che sembrava in crescita inarrestabile.

Come sono andate le cose lo sappiamo: nel 2021 il settore valeva solo poco più della metà rispetto al felice 2019, e si prevede che il livello di quell’anno non verrà toccato di nuovo prima che tra altri due-tre anni.

In questo articolo di Bain (dal quale ho ricavato le stime) si sottolinea però che il tema non sarà solo quantitativo, ma anche qualitativo.

È destinata a crescere la quota di clienti più giovani e meno disposti a spendere, anche perché è prevedibile che la riduzione dei viaggi di lavoro (ai quali ci siamo disabituati) sarà strutturale.

La risposta dovranno essere una revisione dei mix di offerta, con una diminuzione di quella dei prodotti più costosi, l’introduzione di un nuovo brand mix e, soprattutto, l’aumento degli spazi dedicati all’offerta di esperienze brand-related.

L’articolo suggerisce anche qualche esempio provocatorio che va da brevi sessioni di yoga ai corsi di cucina. Certo trovare qualche modo nuovo per rilassarsi non è una cattiva idea alla luce delle esperienze di viaggio delle ultime settimane.

Una sfida complessa per il retail aeroportuale, che dovrà anche aprirsi all’omnicanalità e alla digitalizzazione, un terreno sul quale trovo che il travel retail sia rimasto in generale più indietro rispetto ai leader della distribuzione. Dove ci sono momenti di discontinuità e sfide impegnative ci sono però anche grandi opportunità.

In bocca al lupo alla nuova Autogrill e ai compagni di viaggio di Dufry!

PS Dedico la riflessione alla mia allieva Sabrina, che ha da poco intrapreso la carriera di category manager nel retail aeroportuale e, naturalmente, anche alla mia junior brand manager preferita di Autogrill .

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