Kim Kardashian e le altre P

Ma nel video su Instagram Kim Kardashian ha mangiato veramente la non carne di Beyond Meat, o ha fatto finta come qualcuno ha insinuato?

Il dibattito è andato avanti per alcuni giorni, fino a che a inizio giugno Kim ha prodotto le prove del fatto che aveva effettivamente mangiato e apprezzato in un articolo che è stato ripreso da diverse testate.

Del resto lei si è sempre dichiarata fan del brand, al punto di diventarne un paio di settimane fa la Chief Taste Consultant ufficiale.

Il risultato sono state milioni di visualizzazioni e di interazioni con video e fotografie che hanno ulteriormente spinto la visibilità di un brand che a gennaio poteva già contare su una awareness del 65%.

Una bella operazione di comunicazione, ma quel che ha fatto impennare il titolo in borsa ieri non è stato però un video di Kardashian, bensì un comunicato stampa che annunciava che nella BBQ season che sta entrando nel vivo Beyond Meat sarà reperibile presso altri 10.000 punti vendita di catene retail come Walmart, Target, Whole Foods Market e Kroger.

Le celebrity sono importanti per far conoscere e desiderare un prodotto, ma i canali distributivi non lo sono meno.

Tutto bene quindi? In realtà non proprio perché nell’ultima trimestrale i costi operativi sono stati circa il doppio dei ricavi e questo si è tradotto in una perdita operativa di 98 milioni di dollari a fronte di 109 milioni di ricavi.

C’è infatti il problema di un prodotto che non viene percepito come sufficientemente differenziato in un mercato delle “carni vegetali” che è diventato abbastanza concorrenziale.

C’è anche un problema di prezzo, evidenziato nel bilancio annuale: negli ultimi mesi sono stati necessari degli sconti più elevati al trade per riuscire a compensare la minore differenziazione percepita e questo naturalmente ha depresso la marginalità lorda.

Il risultato complessivo è un’azienda che in borsa in questo momento segna un -83% rispetto a un anno fa.

Mi dispiace per Beyond Meat, ma almeno io ho pronta la prima lezione di marketing per i nuovi allievi del mio master: nella strategia di marketing non basta Kim Kardashian, ma devono funzionare tutte le 4P (e il manuale di Kotler è sempre utile).

PS Quello della foto non è Kim Kardashian, lei la trovate anche nella mia 💊 pillola 687; si tratta di un altro ambassador dell’azienda che in questi giorni è in cima ai pensieri dei miei amici interisti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...