Tutto il meglio del 2016

Visto che mancano poche ore alla fine del 2016 non mi sottraggo al piacevole rito della riflessione su tutte le cose belle che, accanto a qualche tristezza, mi ha lasciato quest’anno. Si tratta di una selezione assolutamente personale, non una valutazione tecnica dei prodotti e servizi ma  il risultato delle mie percezioni che, come sempre avviene nei processi di consumo, sono fortemente influenzate da variabili personali.

Dato che nel marketing il prodotto migliore è quello che piace al consumatore, ecco quindi la lista definitiva dei prodotti migliori del 2016 divisi in otto categorie.

1. Il miglior servizio digitale: nell’anno della consacrazione di Netflix e della scoperta delle molte funzionalità utili e divertenti di Google Foto (che tra l’altro è anche gratis), l’acquisto migliore  per me è stato l’abbonamento Premium for Family di Spotify. Niente più pubblicità, tutta la famiglia soddisfatta e per fine anno l’omaggio di una playlist personalizzata “I tuoi brani preferiti del 2016” che è quasi perfetta. Spotify vince dove Groupon aveva toppato (come ho raccontato la scorsa settimana  qui)

2. Il prodotto più prezioso: tra le cose che ho comprato nel corso del 2016 il prodotto più prezioso (che non è in questo caso il più costoso) non è un oggetto ma un’esperienza, l’esperienza di tornare al Camp Nou con mio figlio per festeggiare il Pallone d’Oro assegnato a Leo Messi. Con l’occasione dopo aver cantato l’inno blaugrana ci siamo anche gustati sei gol (3 di Suarez e uno a testa per Neymar, Messi e Rakitic).

3. La migliore serie TV: da grande consumatore di serie TV ho visto quest’anno molte cose belle e interessanti, dalla seconda stagione di Narcos alla sorpresa di fine anno The Night Of, passando per le attese Westworld e The Young Pope, i nuovi inquietanti episodi di Black Mirror, le musiche di Strange Things, le risate di Dov’è Mario?, Love e Unbreakable Kimmy Schmidts, gli spunti di attualità di Billions, la stupenda fotografia di Sense8, il quasi perfetto The Night Manager, le atmosfere di Gotham e il guilty pleasure di Black Sails. Considerate musiche, costumi, atmosfere,la chiave di lettura che offre per leggere l’evoluzione di un mercato e … Baz Luhrmann, la mia preferita del 2016 è stata però The Get Down.

4. L’elettrodomestico del quale non farò più a meno: questa categoria ha un vincitore senza rivali perché da quando il mio ex studente Matteo si è presentato a sorpresa sotto casa mia in una mattina di giugno con in mano uno spillatore professionale Perfect Draft e mi ha fatto assaggiare le sue birre, ho capito che non avrei più potuto vivere senza la possibilità di spillarmi in casa una Leffe come si deve. Anche i miei amici (e in particolare quelli con i quali ho condiviso la visione degli Europei 2016) ringraziano.

5. Il negozio più interessante: dopo un anno ricco di esplorazioni tra negozi di quattro continenti assegnare il premio in questa categoria è un’impresa ardua perché i retail tour a New York (con il 13° Master in Retail Management e Marketing), Londra e Milano hanno continuato a offrire infiniti stimoli ad appassionati di marketing come me e Manuela. Alla fine scelgo The Goods Dept, negozio lifestyle di Jakarta (ho visitato quello al Pacific Place). Non è il negozio più bello o sorprendente ma mi è stato utile per riflettere su quanto i temi della sostenibilità ambientale e più in generale della responsabilità sociale siano ormai centrali anche nei consumatori di quelli che siamo abituati a chiamare “paesi emergenti” (dallo spunto poi era nato il post che ritrovate qui).

6. L’oggetto che mi ha migliorato la vita: delle buone cuffie sono indispensabili per trasformare i viaggi in treno in un momento di relax (o di lavoro produttivo) e, inoltre, impediscono agli studenti del sedile di fronte di spoilerare le mie serie TV preferite. Quando le cuffie sono le preferite di Beyonce, sono prodotte artigianalmente alle porte di Vicenza dai miei amici della Sonus Faber e garantiscono la qualità di ascolto delle mie Pryma, la vita del viaggiatore è ancora più bella. Si tratta anche di un bel caso di marketing sul quale tornerò il mese prossimo.

7. L’esperienza gastronomica più eccitante: qui di esitazioni non ne ho perché l’esplorazione insieme a mia figlia del ricchissimo panorama dello street food offerto dal night market di Shilin (un quartiere di Taipei), con tanto di avventurosa degustazione del temibile stinky tofu, è un’esperienza insuperabile. Per gli appassionati di street food e di cibo asiatico in generale, Taipei vale il viaggio (e io sono sempre riconoscente alla mia ex studentessa Laura per i suggerimenti su come godersi la città). Questa esperienza è stata anche utile per riflettere sul futuro dei centri commerciali (come ho scritto qui).


8. La piscina più bella: avevo pensato di intitolare questa categoria “l’albergo più bello”, e qui era sicuramente era in short list la favolosa esperienza del Riad Al Badia, che vincerebbe tra l’altro a mani basse nella categoria “prima colazione” (questo il sito per chi pensa a un week end a Marrakech). Poi mi sono reso conto che quel che aveva trasformato in eccezionali i miei migliori soggiorni in albergo di quest’anno erano le piscine. Da questo punto di vista festeggiare il mio compleanno facendo il bagno in febbraio tra le palme sulla terrazza del Ritz Carlton a Jakarta è stato bellissimo, ma non c’è nulla di paragonabile all’esperienza di nuotare nella piscina sulla terrazza dell’Hilton Molino Stucky guardando il bacino di San Marco e i tetti di Venezia.

Manca la categoria miglior libro del 2016 perché … sono parte in causa; nella foto qui sotto (scattata dalla piscina del Molino Stucky) trovate però un indizio. Si chiude così, bene, il 2016: cosa ci attenderà nel 2017? Buon anno!

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5 pensieri riguardo “Tutto il meglio del 2016

  1. In questi giorni di numerose liste 2016, questa si e’ rivelata puntualmente molto interessante, anche se secondo me sulle serie televisive mancano riferimenti alla terza stagione di Silicon Valley e a The Man In the High Castle, aspettando la quarta stagione di Sherlock tomorrow! E forse metterei Narcos al primo posto!
    *Piccolo bug nella newsletter, niente di grave, ma il link della CTA non e’ corretto.
    E consiglio questa come lista, http://www.prismomag.com/i-migliori-film-del-2016/, in particolare il corto del Sundance.
    Buon 2017!

    1. grazie Tommaso, in effetti l’incertezza su Narcos è stata grande perché ho adorato le due stagioni di quella serie! The Man in the High Castle non l’ho ancora vista perché ho amazon prime video da pochissimo: ti ringrazio della segnalazione

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