La Perla, i negozi e le modelle

Cosa serve oggi per avere successo nel settore della moda e del lusso? La Perla è uno dei più noti brand del Made in Italy, con una bellissima storia di oltre mezzo secolo, un prodotto da sempre innovativo e apprezzato e un know how produttivo che rappresenta ancora un punto di riferimento nel settore. Ma allora cosa manca perché l’azienda esca dalla crisi che la attanaglia da diversi anni e si trasformi in una macchina da profitti cavalcando l’ascesa del lusso trainata dai consumatori dei nuovi mercati?

Le notizie riportate dalla stampa sulle intenzioni delle due aziende che si stanno contendendo l’acquisto della società bolognese sembrano suggerire due possibili risposte (per molti versi in realtà complementari). In primo luogo c’è Calzedonia, uno dei grandi gruppi della moda italiana tra i colossi mondiali del retail dell’intimo, con un network distributivo che ha superato abbondantemente i tremila punti vendita monomarca e un programma di nuove aperture nell’anno in corso che tiene il ritmo di un nuovo negozio al giorno. Oltre alla forza finanziaria derivante dalla sua dimensione Calzedonia porterebbe quindi in dote a La Perla il suo eccellente know how nell’utilizzare i punti vendita per costruire e gestire una relazione redditizia con il consumatore finale.
Il secondo contendente è invece una società riconducibile a Silvio Scaglia che, stando alle dichiarazioni dell’imprenditore, vorrebbe sfruttare le sinergie con un’altra delle aziende nell’orbita della sua holding, quella Elite Word che da famosa agenzia di modelle fondata ancora all’inizio degli anni settanta da John Casablancas si è poi trasformata, come la definisce lo stesso Scaglia, in “un sistema che si occupa a 360° di model management, eventi, scouting, format televisivi e digitali”.  Inserita nel sistema Elite World, quindi, La Perla potrebbe diventare sempre di più un’azienda legata a un lifestyle fatto di belle donne, celebrity ed eventi a risonanza mondiale da veicolare ai clienti attuali e potenziali attraverso media tradizionali e digitali, sul modello di quanto Victoria’s Secret costruisce con enorme successo attorno ai suoi “angeli”.

Un diverso ruolo del retail o una nuova comunicazione: quale delle due è la migliore ricetta per La Perla?
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2 pensieri riguardo “La Perla, i negozi e le modelle

  1. Politiche di innovazione e valorizzazione della comunicazione aumenterebbero sicuramente il successo nel settore della moda adattandosi ai nuovi bisogni del consumatore.
    Secondo il mio modesto parere La Perla è senza dubbio uno dei più noti brand del Made in Italy però le nuove esigenze dei consumatori si dirottano su brand meno prestigiosi con un ottimo design anche se con una qualità leggermente inferiore.In questo momento la ricetta migliore per La Perla sarebbe puntare su una nuova comunicazione (la quale inserita nel sistema Élite World darebbe all’azienda un valore aggiunto ) continuando a rivolgersi ad un pubblico di nicchia.

  2. La Perla per rimettersi in gioco nel proprio mercato deve puntare sulla comunicazione. Infatti, in un mercato come quello della moda caratterizzato da elevato concorrenza, è necessario investire risorse per diffondere la propria esperienza nel settore. Una comunicazione efficace può trasmettere un’ immagine positiva del brand e aumentare la propria reputazione.

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