Cambio al vertice per BrewDog

Errori certamente ne ha commessi, ma con la sua grande passione per la buona birra e il suo stile anticonformista (e spesso provocatorio) ha creato dal nulla un brand nel largo consumo che nel giro di tre lustri ha raggiunto una valutazione di circa due miliardi.

Oggi James Watt, il vulcanico co-fondatore di BrewDog [azienda della quale come noto sono da tempo azionista] ha fatto di nuovo notizia annunciando la decisione di lasciare a soli quarant’anni la carica di CEO della sua creatura per ricavarsi un più defilato ruolo semi-consulenziale di “Captain & co-founder”.

Anche in questo caso si tratta di una decisione controcorrente, in un mondo di fondatori di impresa che preferiscono veder naufragare la loro nave piuttosto che cederne il timone (con poche notevoli eccezioni, tra le quali Cristina Fogazzi/Estetista Cinica della quale avevo scritto qualche mese fa).

Al suo posto ora un manager con una solida esperienza di retail operations, maturata tra Asda, Dixons Carphone e Boots Opticians, perché il brand e la visione sono fondamentali, ma quando l’azienda ha un network di 120 punti vendita e 2.500 collaboratori servono anche altre competenze.

La sfida del nuovo top manager non sarà però facile, perché il successo futuro dell’azienda dipenderà dalla capacità di gestire con efficacia ed efficienza le operations, ma anche dal saper mantenere vivi il sogno e lo spirito rivoluzionario dei fondatori.
Per questo penso ci sarà ancora molto bisogno del Captain James!

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