I Måneskin: un’ottima idea per la festa aziendale

800.000 euro per invitare i Måneskin alla festa di Natale aziendale: sono troppi?

Visto che sono uno degli azionisti di Essilor Luxottica e che, quindi, si tratta pro quota anche di soldi miei, lasciatemi dire che penso che, invitando la band a suonare al PalaLuxottica di Agordo in esclusiva per i propri cinquemila collaboratori bellunesi, il management dell’azienda abbia fatto un investimento molto razionale.

Sì, perché mentre sono tante le società che amano ripetere quanto le persone sono il loro asset più importante, il gesto eclatante di regalare in esclusiva ai propri collaboratori il concerto di una delle band più desiderate al mondo è un modo efficace per ribadire a tutti che l’azienda creata da Leonardo Del Vecchio ci crede sul serio.

In un mercato del lavoro difficile come quello veneto, dove la capacità di attrarre e trattenere le risorse con le caratteristiche desiderate è tornata a essere una importante fonte di vantaggio competitivo, non si tratta di una cosa banale.

Naturalmente le attenzioni verso i collaboratori non si limitano ai Måneskin: le politiche di gestione delle risorse umane di Essilor Luxottica confermano questo orientamento di fondo giorno per giorno, ma il concerto a sorpresa di Natale è un simbolo potente dell’importanza delle persone dei suoi stabilimenti bellunesi per il gruppo.

Il fatto che la notizia di questo concerto sia stata ripresa con enfasi da tutta la stampa nazionale, e che il ritorno di immagine sia quindi arrivato ben oltre le vallate dolomitiche, conferma come riprendere la tradizione dei concerti a sorpresa (che con il visionario fondatore aveva già coinvolto negli anni scorsi artisti del calibro di Laura Pausini e Robbie Williams) sia stata un’ottima idea.

Foto de Il Gazzettino

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