Il messaggio di Rihanna

È della scorsa estate la notizia che a una giovane mamma alla quale è stato chiesto di smettere di allattare il figlio di poche settimane per evitare di “make other people feel uncomfortable.

La compagnia si è poi scusata precisando che in realtà non esistono policy che limitino l’allattamento al seno sui suoi voli, ma l’episodio serve a evidenziare come ci siano ancora persone che considerano le esigenze legate alla maternità e alla gravidanza come qualcosa da tenere nascosto o addirittura di cui vergognarsi.

Per qualcuno non sono cioè ancora passati i tempi in cui Grace Kelly usava una borsa di Hermes di grandi dimensioni (che poi per questo ha preso il suo nome) per celare con pudore la gravidanza.

Non è allora banale la scelta di Rihanna di lanciare la nuova linea Maternity del suo brand Savage X Fenty con una foto nella quale allatta il primogenito di quattordici mesi.

Questa immagine lancia in modo efficace due messaggi importanti.

In primo luogo, promuove l’allattamento naturale spiegando che non è una cosa da nascondere, e puntando anche ad abbattere il pregiudizio, ancora molto diffuso, che si tratti di una cosa limitata ai primissimi mesi di vita del bambino.

In secondo luogo, enfatizza uno dei valori chiave alla base del brand: non c’è un unico modo di essere belli e sexy e quindi “you can still channel sexiness and feel good while being a parent” (fonte: Vogue).

Dietro al successo di Savage X Fenty, che per alcuni versi ricorda il percorso di un altro celebrity brand, Skims, non c’è quindi solo un’artista affascinante e molto visibile sui social network (152 milioni di follower su Instagram e dieci canzoni con oltre un miliardo di ascolti l’una su Spotify). C’è infatti soprattutto un’imprenditrice che ha capito come per generare valore un brand abbia bisogno di un purpose chiaro che possa essere comunicato e condiviso.

Congratulazioni Rihanna!

Lascia un commento