Solo i più ingenui potevano pensare che con la scelta di Pharrell come direttore creativo Louis Vuitton cercasse semplicemente di cavalcare la visibilità di una celebrity.
Certo, dal punto di vista della visibilità sui canali digitali l’effetto Pharrell c’è stato, e il fashion show d’esordio parigino ha superato il miliardo di visualizzazioni in pochi giorni, ma il progetto è molto più ambizioso e potrebbe rivoluzionare per sempre il ruolo del direttore creativo e, più in generale, il marketing della moda e del lusso.
Lo esplicita lo stesso Pharrell in un bellissimo articolo di Noah Johnson pubblicato a Ferragosto da GQ Italia che sintetizza diverse interviste degli ultimi mesi, un articolo nel quale ho trovato tre spunti molto interessanti per capire dove sta andando il brand leader nel lusso:
- Cosa vende Louis Vuitton? “Non si tratta di prodotti, anche se ne abbiamo molti e ne realizziamo sempre di nuovi, ma di offrire un’idea: quella di fidarsi di un marchio che ha capito cos’è il lusso e come può migliorare la vostra vita”, spiega Pharrell.
È una visione che chiarisce quanto aveva dichiarato un paio d’anni fa Arnault: Louis Vuitton è “much more than a fashion brand. It’s a cultural brand with a global audience” (ci avevo dedicato una pillola il 28 gennaio ’22).
- Che rapporto c’è tra musica e vestiti? Se si tratta di offrire un’idea, in fondo non c’è più una grande differenza tra musica e vestiti: “canzoni e scarpe, accessori e armonie. È qualcosa di fluido, osmotico”, dice Pharrell, che per sottolineare questo concetto ha anche sistemato nel suo ufficio parigino nella sede del gruppo vicino al Pont Neuf uno studio di registrazione.
- Come cambia il target? Qui trovo meravigliosa la provocazione di Johnson: “I marchi stanno cercando di creare qualcosa di più grande e ancora più fidelizzata di una affezionata base di clienti: vogliono i fan. Un intero universo di persone pronte ad assistere con estrema passione al loro lavoro come si segue Hollywood o lo sport, indipendentemente dal fatto che possano permettersi una borsa”.
Nella gestione dei punti vendita stiamo già vedendo alcune conseguenze concrete di questo cambiamento di approccio.
Questa è una sintesi personale di quello che io ho trovato più stimolante, ma nel pezzo c’è molto altro: se avete qualche minuto da dedicarci, ritengo che sia tempo ben speso.
[…] moda sta cambiando per sempre, titolava un bel pezzo di Noah Johnson su GQ al quale avevo dedicato questo post un paio di mesi fa e questa pillola 💊 nel mio canale Telegram qualche settimana […]
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