La collaborazione più potente dell’anno

La collaborazione più potente ed efficace degli ultimi tempi nasce dall’unione di due brand del mondo della musica.

I Pink Floyd e Andriy Khlyvnyuk, cantante del gruppo ucraino Boombox, hanno unito le loro forze per produrre un brano in sostegno della popolazione ucraina. Il brano è uscito già da più di 24 ore e quindi lo avrete già sentito, ma in ogni caso qui c’è il link al video e il brano è presente da ieri anche su Spotify.

Non è un’operazione pianificata, ma un’idea venuta pochi giorni fa a David Gilmour sull’onda dell’emozione provata ascoltando un video postato dall’artista ucraino su Instagram.

Penso che al di là delle forti emozioni che questa collaborazione suscita in questo momento terribile, si tratti anche in una prospettiva di marketing di un esempio da manuale di una collab di valore perché

  1. I Pink Floyd contribuiscono con il loro sound inconfondibile e la grande notorietà del brand che assicura una rapida distribuzione del brano in ogni parte del mondo e un’enorme visibilità sulla stampa.
  2. Khlyvnyuk, che ha interrotto il tour americano per correre in difesa del suo paese, porta la sua voce nell’esecuzione di un brano patriottico ucraino e la testimonianza diretta (qualche giorno fa è stato anche ferito in modo lieve da una scheggia) del dolore di un popolo barbaramente aggredito rendendo autentica e credibile l’operazione.
  3. La collaborazione non nasce con i tempi freddi degli uffici comunicazione da un obiettivo di budget, ma ha sorpreso il mercato perché è nata in modo spontaneo e improvviso da un’esigenza concreta dei due attori di dire qualcosa: gridare insieme al mondo lo sdegno per una guerra vile e orribile.
  4. I proventi dell’operazione andranno tutti in beneficienza (e quindi accettate di buon grado la pubblicità all’inizio del video, visto nel primo giorno già da quasi cinque milioni di persone).

Se state, anche se speriamo in un contesto meno drammatico, pianificando una collaborazione tra brand per coinvolgere il consumatore, o anche solo per incuriosirlo, ponetevi sempre la domanda di cosa avete di nuovo e importante da dire e perché è utile dirlo insieme a qualcun altro. Credo che i consumatori si stancheranno presto delle continue ricombinazioni tra brand concepite solo per dare del nuovo materiale agli uffici stampa.

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