Il Milan merita lo scudetto

Domenica il Derby della Madonnina si preannuncia finalmente degno della sua storia gloriosa mettendo di fronte la prima e la seconda in classifica. Riuscirà il leggendario e immenso Ibra a bilanciare lo straripante Lukaku e la corazzata capolista di Conte riconquistando la vetta della classifica?

Impresa difficile, ma anche se sul campo non ce la dovesse fare, il Milan merita secondo me almeno lo scudetto del marketing per l’operazione Derby Together che sta promuovendo in questi giorni. Si tratta in sostanza della possibilità di acquistare per 10 euro un biglietto per partecipare simbolicamente alla partita a San Siro (dopo aver scelto il posto sulla mappa dello stadio) insieme a dei gadget esclusivi (e reali) e alla possibilità di partecipare all’estrazione di diversi premi, tra i quali delle ambitissime maglie autografate.

Tutti i profitti di questa operazione andranno in beneficienza finanziando un progetto della Fondazione Milan che si propone di sostenere persone in difficoltà per la crisi economica e la pandemia.

L’operazione è concettualmente molto interessante e offre spunti di riflessione anche ad aziende di altri settori alle prese con la riconfigurazione del modello di business in un contesto profondamente mutato.

La domanda di partenza in questo caso è stata: cosa si acquista quando si compra un biglietto per seguire dal vivo allo stadio la squadra del cuore? Il prodotto è in realtà un bundle di benefici: il godimento di poter gustare lo spettacolo della partita senza il filtro della regia televisiva, l’emozione del boato del pubblico attorno a noi, la possibilità di sostenere con il tifo la propria squadra, la gioia di sentirsi parte di un rito collettivo che unisce festosamente sotto una bandiera persone diverse e, infine, il ricordo dell’evento tenuto vivo dal biglietto attaccato al frigo.

L’operazione Derby Together rappresenta un tentativo di spacchettare in qualche modo le ultime tre (più le ultime due a dire il vero) componenti della value proposition dell’esperienza di un derby allo stadio vendendole separatamente e integrandole in un nuovo bundle insieme a gadget, lotteria e, tema non secondario in questo caso, beneficienza.

L’iniziativa avrà successo? È una via che si sta sperimentando in qualche modo anche nel settore dei concerti e che sta facendo volare alcuni titoli del settore (ne avevo parlato qui) perché quando la pandemia sarà finalmente terminata potrà essere percorsa come complemento e non sostituto dell’esperienza dal vivo.

NB Devo precisare che non sono milanista: faccio il tifo solo per il Lanerossi. Ho però aderito con entusiasmo a un’operazione di marketing innovativa promossa per sostenere una buona causa e quindi domenica sarò simbolicamente al mio posto sul primo anello rosso.

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