L’azione ai massimi che non mi sarei mai aspettato

Se c’è un titolo azionario che non mi sarei mai aspettato di veder raggiungere i suoi massimi storici in borsa in questi giorni, questo è sicuramente l’organizzatore di concerti dal vivo Live Nation Entertainment.

Non è che non mi sia reso conto in questi anni di quanto il settore della musica dal vivo sia cresciuto: chi segue questa pagina forse ricorderà anche i miei pezzi ispirati dalle mie serate ai festival Sziget (qui) e Biarritz en Été e Home Festival (qui).

Tutte le ricerche sul comportamento del consumatore rivelano che un prodotto esperienziale come i concerti è destinato ad avere una quota sempre più significativa nel budget dei consumatori. La stessa relazione trimestrale presentata il 5 novembre da Live Nation spiegava come questo desiderio di musica dal vivo non mostri segni di cedimento: il 95% dei consumatori dichiarava di essere pronto a tornare ai concerti appena la situazione lo consentirà, e ben l’83% di chi aveva acquistato biglietti per concerti che avrebbero dovuto tenersi negli ultimi dodici mesi ha conservato il tagliando in attesa delle nuove date (e io sono tra questi).

Fatta questa premessa, però, io mi aspettavo che l’incertezza sul quando si potrà tornare a cantare e ballare insieme negli stadi penalizzasse le prospettive di un gruppo come Live Nation.

In realtà l’acquisizione comunicata lo scorso 19 gennaio da parte di Live Nation di Veeps, un fornitore di servizi per il live streaming di concerti, ha svelato una realtà molto più interessante. I fan si stanno abituando a seguire i loro artisti preferiti on line pagando il biglietto per seguire performance in streaming, per avere possibilità di interazione come chat o eventi VIP e acquistando merchandising esclusivo come per gli eventi in presenza.

Naturalmente questo non è destinato a garantire gli stessi introiti della musica live, né fornisce del resto ai fan un prodotto dello stesso valore emozionale, ma si prevede che in futuro sarà sempre più destinato a diventare un prodotto complementare ai concerti allargando il mercato.

Le abitudini acquisite in questo periodo di distanziamento forzato sono quindi destinate a restare arricchendo il modello di business e le fonti di introiti delle aziende della musica e rendendole quindi più redditizie. Ecco perché l’azione Live Nation ha toccato martedì i 78 dollari, ampiamente più del doppio rispetto ai minimi di aprile con un +250% a cinque anni.

In quanti altri settori si sta verificando un cambiamento simile destinato a incrementare la redditività delle aziende che vi operano?

PS Sopra una foto che ho scattato in una serata in cui mi sono divertito veramente tanto

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